Ariette veneziane" il nuovo CD di Lorenzo Regazzo
Esce
in questi giorni, per l'etichetta Stradivarius, il CD "Ariette
veneziane", nel quale il basso Lorenzo Regazzo rende omaggio alla sua
città attraverso una raccolta di romanze e mélodies che vanno da Rossini
a Reynaldi Hahn, da Buzzolla a Malipiero, tutte rigorosamente in lingua
veneziana.
Al pianoforte Dimitri Romano
Alessandro Cammarano

FONDAZIONE PISTOIESE PROMUSICA
Stagione Sinfonica Grandi Solisti 2013 - 2014
domenica, 20 ottobre 2013
Teatro Manzoni
Pianoforte - Krystian Zimerman
Ludwig van Beethoven - Sonata op. 109
Ludwig van Beethoven - Sonata op. 111
Ludwig van Beethoven - Sonata op.110
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venerdì, 29 novembre 2013
Teatro Manzoni
Camerata Strumentale "Città di Prato"
Orchestra Pistoiese Promusica
Direttore e violoncello - Enrico Bronzi
Carl Philip Emanuel Bach - Sinfonia Wq 183/4
Carl Philip Emanuel Bach - Concerto per violoncello e orchestra Wq 170
Carl Philip Emanuel Bach - Concerto per violoncello e orchestra Wq 172
Franz Joseph Haydn - Sinfonia n. 45 “Degli addii” Hob. I:45
..........................................................................................
sabato, 14 dicembre 2013
Teatro Manzoni
Camerata Strumentale "Città di Prato"
Orchestra Pistoiese Promusica
Pianoforte - Angela Hewitt
Wolfgang Amadeus Mozart - Concerto per pianoforte e orchestra, KV 175
Wolfgang Amadeus Mozart - Concerto per pianoforte e orchestra, KV 449
Wolfgang Amadeus Mozart - Concerto per pianoforte e orchestra, KV 450
..........................................................................................
giovedì, 16 gennaio 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Kremerata Baltica
Violino - Gidon Kremer
Piotr Ilijc Ciaikovskij - Serenata per archi, op. 48
L. van Beethoven/V. Kissine - Rondò e Capriccio op.129 per violino solista e archi
Mieczyslaw Weinberg - Sinfonia n. 10 per 20 archi solisti
A. Piazzolla/A. Pushkarev - Suite “Punta d’Este” per violino e vibrafono
..........................................................................................
sabato, 25 gennaio 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Pistoiese Promusica
Fisarmonica - Richard Galliano
- Musiche di A. Vivaldi, J. S. Bach, A. Piazzolla, G. Verdi
..........................................................................................
sabato, 1 marzo 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Pistoiese Promusica
Sassofono - Federico Mondelci
Heitor Villa Lobos - Bachianas Brasileiras n.9 per archi
Sergej Rachmaninoff - Vocalise (arrangiamento per sax ed archi)
Aleksandr Konstantinovič Glazunov - Concerto per sax ed archi
George Gershwin - Tre Songs (arrangiamento per sax ed archi)
Astor Piazzolla - Tango Suite (arrangiamento per sax e archi)
Duke Ellington - In a sentimental mood (arrangiamento per sax e archi)
..........................................................................................
mercoledì, 09 aprile 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Pistoiese Promusica
Direttore: Philipp von Steinaecker
Violino - Sergey Khachatryan
Piotr Ilijc Ciaikovskij - Concerto per violino e orchestra op. 35
Antonin Dvorak - Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo”
..........................................................................................
sabato, 26 aprile 2014
Teatro Manzoni
Direttore e Pianista - Alexander Lonquich
Orchestra Pistoiese Promusica
Ludwig van Beethoven - Sinfonia n.2 in re maggiore, op. 36
Ludwig van Beethoven - Ouverture “Le Creature di Prometeo”
Ludwig van Beethoven - Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra
..........................................................................................
sabato, 17 maggio 2014
Teatro Manzoni
I Virtuosi Italiani
Primo violino concertatore - Alberto Martini
Tromba e Flicorno - Paolo Fresu
Archi e fiati - Virtuosi Italiani
Pianoforte - Uri Caine
“Caine, Fresu & I Virtuosi Italiani: novità assoluta”
..........................................................................................
Fabio Bardelli

Oh!
Potess'io far tanto che il passato non fosse, e in un cor solo destare
un senso di pietà che invano in mia grandezza all'universo io chiedo!,
questo il testo tratto dal recitativo accompagnato che introduce la
prima romanza di Lucrezia Borgia che, secondo il regista Giulio
Ciabatti, scolpisce il personaggio di Lucrezia, una figura che sfugge
la sua biografia, personaggio dalle molteplici sfaccettature, che nel
capolavoro di Donizetti sarà amante, moglie e madre, ma in realtà è una
donna sola, complice e vittima del nome che portava e degli avvenimenti
della sua epoca. Andrà in scena dunque al Teatro Verdi, venerdì 20 settembre 2013, ore 20.45, con replica domenica 22 settembre 2013, ore 16.00., come prima
assoluta per il pubblico padovano. Lucrezia Borgia, in un prologo e
due atti composta da Gaetano Donizetti tra l'ottobre e il dicembre del
1833, su libretto di Felice Romani, tratto dall'omonima tragedia di
Victor Hugo (1833). La Stagione Lirica di Padova è promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, sostenuta e realizzata dalla Regione Veneto e dalla Fondazione Antonveneta. L’opera sarà interpretata da un cast di giovani talenti. Due le cantanti al debutto: il soprano trevigiano Francesca Dotto, nel ruolo di Lucrezia Borgia, e il mezzosoprano Teresa Iervolino, nel ruolo di Maffio Orsini. Il tenore Paolo Fanale interpreterà Gennaro, il basso Mirco Palazzi vestirà i panni del Duca di Ferrara Alfonso I d’Este. Completano il cast: Vittorio Zambon (Jeppo Liverotto), Wiliam Corrò (Don Apostolo Gazella), Gabriele Nani (Ascanio Petrucci), Orfeo Zanetti (Oloferno Vitellozzo), Andrea Zaupa (Gubetta), Matteo Mezzaro (Rustighello), Massimiliano Catellani(Astolfo). Il Coro Città di Padova, istruito dal maestro Dino Zambello, e l’Orchestra di Padova e del Veneto, compagine già ospite della passata Stagione Lirica padovana, saranno diretti da Tiziano Severini,
maestro concertatore e direttore di grande esperienza, ospite di
prestigiosi festival, con all’attivo produzioni teatrali di livello
internazionale e collaborazioni con interpreti del calibro di Luciano
Pavarotti, Raina Kabaivanska, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Roberto
Alagna. La regia sarà affidata al triestino Giulio Ciabatti. Apprezzato autore della regia dell’Elisir d’amore di
Donizetti, andato in scena a Padova nell’ambito di “Lirica sotto le
stelle”, Ciabatti vanta importanti collaborazioni con cantanti di fama e
prestigio internazionale. L’idea scenografica sarà di Roberta Volpe, i costumi di Lorena Marin, le luci di Bruno Ciulli. La figlia di un papa che avvelena e uccide, per sbaglio, anche il
proprio figlio: trama certo non facile per le rigide maglie della
censura quella di Lucrezia Borgia, dramma di Victor Hugo
(rappresentato con successo il 2 febbraio 1833 a Parigi) diventato
un’opera di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani. Hugo scrive Lucrèce Borgia e Le Roi s’amuse a distanza ravvicinata e così definisce la strana coppia di drammi: «ainsi
la paternité sanctifiant la difformité physique, voilà Le Roi s’amuse;
la maternité purifiant la difformité morale, voilà Lucrèce Borgia» (così la paternità che santifica la difformità fisica, ecco Le Roi s’amuse; la maternità che purifica la difformità morale, ecco Lucrèce Borgia).
Solo undici settimane prima del debutto, il duca Visconti di Modrone,
impresario della Scala, commissiona a Felice Romani un libretto tratto
da Hugo: Romani taglia i riferimenti all’incesto di Lucrezia con il
fratello Giovanni e qualche citazione blasfema e, concluso il suo
lavoro, scrive all’impresario:«le invio la copia della Lucrezia
Borgia. Spero che non vi sarà che dire. Io non poteva né trattar meglio
questo argomento, né andar più cauto per la Censura. Spetta all’E.V.
proteggere il mio lavoro, e mandarlo al suo destino». L’opera debuttò alla Scala il 26 dicembre 1833. Nel corso degli anni
venne rappresentata con modifiche e sottotitoli differenti: a Napoli, ad
esempio, andò in scena come La cena della vendetta, dove si nascondeva
al pubblico che Lucrezia era figlia di un papa e si modificavano i nomi
dei personaggi. Francesco Ruffa, uno dei censori, scrisse al capo della
polizia di Napoli: «per tacere degli altri orrori della produzione,
essa termina con la morte di sei individui, cinque de’ quali sono
avvelenati in una tavola, ove avevali allettati la più nera perfidia
mascherata da ospitalità gentile e cavalleresca». Il cartellone della Stagione Lirica di Padova 2013 presenta altri due titoli di grande richiamo: venerdì 18 ottobre 2013, ore 20.45, e domenica 20 ottobre 2013, ore 16.00, Rigoletto di Giuseppe Verdi,
omaggio al musicista di Busseto nel bicentenario della nascita,
coproduzione tra i Teatri di Padova e Bassano del Grappa (VI), con la
regia di Stefano Poda; lunedì 23 dicembre 2013, ore 20.45 (con replica venerdì 27 dicembre 2013, ore 16.00) Tosca di Giacomo Puccini, coproduzione Li.Ve., tra i Teatri di Padova, Bassano del Grappa (VI) e Rovigo, con la regia di Hugo de Ana.
Ufficio stampa
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Via delle Belle Parti 17 - 35139 Padova
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Referente dr.ssa Federica Bressan - mob: 333-5391844; e-mail: ufficiostampa@studiopierrepi.it
Comunicato Stampa

Comunicato Stampa


MAURIZIO BAGLINI:“UN CONCERTO CHE AVRA’ UN IMPATTO INTENSO E PROFONDO E CHE APRE UNA STAGIONE MUSICALE COSTRUITA PER SODDISFARE CURIOSITA’ INTELLETTUALI E DESIDERI EMOTIVI DI TUTTI”
festa di apertura
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI DI PARMA
DIRETTORE MASSIMILIANO CALDI
PIANOFORTE MAURIZIO BAGLINI
PROGRAMMA
GIUSEPPE VERDI(1813- 1901)
Sinfonia dal Nabucco
SERGEJ RACHMANINOV(1873-1943)
Concerto N.2 Op.18 per pianoforte e orchestra
PËTR IL’IČ ČAIKOVSKIJ(1840-1893)
Sinfonia N.5 Op.64
La Filarmonica Toscanini, una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, portabandiera dell’eccellenza musicale nazionale all’estero; il pianista Maurizio Baglini, musicista fra più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale; Massimiliano Caldi, elegante e vibrante “bacchetta” con un’ampia e riconosciuta esperienza che ne fa uno dei più acclamati giovani direttori d’orchestra italiani, direttore principale della prestigiosa Filarmonica Polacca Baltica "F. Chopin" di Danzica. E poi la sinfonia dal “Nabucco”, nel bicentenario della nascita di Verdi, estratto del celebre capolavoro del compositore di Busseto; il celeberrimo Concerto n.2 op. 18 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov e la Sinfonia n.5 op.64 di Tchaikovsky, pagina fra le più entusiasmanti della letteratura sinfonica. L’insieme è un programma di raffinata fattura, un vero patrimonio storico universale che abbina il successo e la presa comunicativa sul pubblico al concetto di colto, sofisticato e raffinato.
Sarà questo evento speciale – e fuori abbonamento – a inaugurare, domenica 15 settembre, alle 20.45, la stagione 2013-2014 del Teatro Verdi di Pordenone. “Un concerto che tramite l’eccellenza della musica – spiega il presidente dell’Associazione Teatro Giovanni Lessio – intende valorizzare e sostenere un’eccellenza del territorio: il Cro di Aviano, a cui verrà devoluto l’intero incasso della serata. Un evento che infatti nasce nel segno di uno degli obiettivi che il Teatro persegue: essere vetrina e partner di ciò che rappresenta la qualità del nostro territorio e, nel caso specifico, anche capofila di una campagna di sensibilizzazione per una battaglia importantissima qual è la lotta ai tumori femminili, specificamente nelle giovani donne. In particolare – prosegue Lessio – proseguendo lungo una strada già avviata l’anno scorso (anche la stagione precedente fu inaugurata da un concerto in favore del Cro, il cui incasso fu devoluto alla ricerca in un campo specifico del tumore al seno), Teatro e Cro hanno deciso di condividere un progetto che proseguirà nel tempo (con iniziative in fase di elaborazione) per sviluppare la ricerca legata ai tumori rari e particolarmente aggressivi che colpiscono le giovani donne, ed è nostra intenzione che ogni anno la “prima” della stagione venga dedicata alla ricerca scientifica. Le prevendite, on line (www.comunalegiuseppeverdi.it) da giovedì 25 luglio “La musica – afferma Maurizio Baglini - è veicolo di sensibilizzazione emotiva: la ricerca scientifica e la specificità dell'eccellenza sono elementi fondamentali nella musica d'arte, che implica una preparazione accademica e universitaria a tutto tondo. Volendo sostenere quindi una raccolta fondi per una causa benefica, è importante un programma che possa appagare le aspettative di ciascun ascoltatore, non soltanto degli addetti ai lavori. Questo confine sottile fra musica "diretta" e musica "di difficile ascolto" è oggigiorno superato, o almeno auspicabilmente superabile: raffinato non vuol dire difficile.
Il concerto inaugurale della IX Stagione si inserisce in un cartellone generale molto articolato e destinato a soddisfare le curiosità intellettuali, ma soprattutto i desideri emotivi, di tutti, senza distinzioni. Appartiene al filone della musica etnografica, uno dei tre percorsi artistici che caratterizzano il percorso Musica e Danza 2013/2014”. Una delle principali orchestre italiane, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, con la direzione di Massimiliano Caldi e il pianoforte di Maurizio Baglini, guida alla scoperta della fulgida Russia, presentata in due vesti contrapposte: la Nazione radicata nella propria cultura storica e all'interno dei propri confini con Čaikovskije quella esportata in America, nel Nuovo Mondo, grazie a Rachmaninov. Questa sofisticata differenziazione drammaturgica, rende complesso il rapporto storico/geografico fra Oriente e Occidente.
Non manca un collante fondamentale fra i "Due Mondi ", perfettamente riassunto in Nabucco attraverso l'esecuzione della cosiddetta Sinfonia: estratto del capolavoro verdiano che sarà poi fulcro, in versione lirica completa, nel cartellone della Stagione. “L'impatto emotivo della musica – dice ancora Baglini - proposta in questo programma è assolutamente intenso e profondo, ma con due approcci diversi: l'approccio interiore di Čaikovskij, quello più esteriore di Rachmaninov. Nella Sinfonia op. 64 di Čaikovskijvi è minuziosa attenzione dell’autore al rispetto del testo: pietra miliare della letteratura sinfonica, è una pagina entusiasmante, di cui l’ascoltatore memorizza immediatamente i temi trascinanti e suadenti. La Sinfonia è volutamente priva di passaggi “a effetto": bada invece a una genuina e sapiente nozione intellettuale dei sentimenti raccolti in essa ed esige una dettagliata concertazione nel corso dell'esecuzione. L'ethos che ne scaturisce è poesia interiore, immensa, nobile. In Rachmaninov invece, soprattutto in questo celeberrimo Concerto n. 2 op. 18 per pianoforte e orchestra, il testo rimane pura traccia evocativa. La differenza fra rispetto di un testo e rispetto di una tradizione consolidata trova in questo specifico programma il suggello perfetto. E non è un caso che il successo di Rachmaninov considerato come star internazionale sia stato definitivamente dichiarato attraverso l'America degli Anni Venti e Trenta: ancor meno casuale, poi, l'utilizzo da parte del mondo di Hollywood, col cinema come nuova ed esplosiva forma di arte, della musica dello stesso Rachmaninov: il concerto qui proposto è passato nell'immaginario collettivo come colonna sonora del celebre film "Breve Incontro" (1932). Un programma di raffinata fattura dove, come deve accadere quando si è in presenza di un vero patrimonio storico universale, il successo e la presa comunicativa sul pubblico non sono in antitesi con il concetto di colto, sofisticato e raffinato”.
http://www.massimilianocaldi.it/
http://www.mauriziobaglini.com/
Comunicato Stampa
Al pianoforte Dimitri Romano
Alessandro Cammarano
FONDAZIONE PISTOIESE PROMUSICA Stagione Sinfonica 2013 - 2014
Stagione Sinfonica Grandi Solisti 2013 - 2014
domenica, 20 ottobre 2013
Teatro Manzoni
Pianoforte - Krystian Zimerman
Ludwig van Beethoven - Sonata op. 109
Ludwig van Beethoven - Sonata op. 111
Ludwig van Beethoven - Sonata op.110
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venerdì, 29 novembre 2013
Teatro Manzoni
Camerata Strumentale "Città di Prato"
Orchestra Pistoiese Promusica
Direttore e violoncello - Enrico Bronzi
Carl Philip Emanuel Bach - Sinfonia Wq 183/4
Carl Philip Emanuel Bach - Concerto per violoncello e orchestra Wq 170
Carl Philip Emanuel Bach - Concerto per violoncello e orchestra Wq 172
Franz Joseph Haydn - Sinfonia n. 45 “Degli addii” Hob. I:45
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sabato, 14 dicembre 2013
Teatro Manzoni
Camerata Strumentale "Città di Prato"
Orchestra Pistoiese Promusica
Pianoforte - Angela Hewitt
Wolfgang Amadeus Mozart - Concerto per pianoforte e orchestra, KV 175
Wolfgang Amadeus Mozart - Concerto per pianoforte e orchestra, KV 449
Wolfgang Amadeus Mozart - Concerto per pianoforte e orchestra, KV 450
..........................................................................................
giovedì, 16 gennaio 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Kremerata Baltica
Violino - Gidon Kremer
Piotr Ilijc Ciaikovskij - Serenata per archi, op. 48
L. van Beethoven/V. Kissine - Rondò e Capriccio op.129 per violino solista e archi
Mieczyslaw Weinberg - Sinfonia n. 10 per 20 archi solisti
A. Piazzolla/A. Pushkarev - Suite “Punta d’Este” per violino e vibrafono
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sabato, 25 gennaio 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Pistoiese Promusica
Fisarmonica - Richard Galliano
- Musiche di A. Vivaldi, J. S. Bach, A. Piazzolla, G. Verdi
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sabato, 1 marzo 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Pistoiese Promusica
Sassofono - Federico Mondelci
Heitor Villa Lobos - Bachianas Brasileiras n.9 per archi
Sergej Rachmaninoff - Vocalise (arrangiamento per sax ed archi)
Aleksandr Konstantinovič Glazunov - Concerto per sax ed archi
George Gershwin - Tre Songs (arrangiamento per sax ed archi)
Astor Piazzolla - Tango Suite (arrangiamento per sax e archi)
Duke Ellington - In a sentimental mood (arrangiamento per sax e archi)
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mercoledì, 09 aprile 2014
Teatro Manzoni
Orchestra Pistoiese Promusica
Direttore: Philipp von Steinaecker
Violino - Sergey Khachatryan
Piotr Ilijc Ciaikovskij - Concerto per violino e orchestra op. 35
Antonin Dvorak - Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo”
..........................................................................................
sabato, 26 aprile 2014
Teatro Manzoni
Direttore e Pianista - Alexander Lonquich
Orchestra Pistoiese Promusica
Ludwig van Beethoven - Sinfonia n.2 in re maggiore, op. 36
Ludwig van Beethoven - Ouverture “Le Creature di Prometeo”
Ludwig van Beethoven - Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra
..........................................................................................
sabato, 17 maggio 2014
Teatro Manzoni
I Virtuosi Italiani
Primo violino concertatore - Alberto Martini
Tromba e Flicorno - Paolo Fresu
Archi e fiati - Virtuosi Italiani
Pianoforte - Uri Caine
“Caine, Fresu & I Virtuosi Italiani: novità assoluta”
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Fabio Bardelli
Una Lucrezia Borgia “giovane” apre la Stagione Lirica 2013 al Teatro Verdi di Padova
Ufficio stampa
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Via delle Belle Parti 17 - 35139 Padova
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Referente dr.ssa Federica Bressan - mob: 333-5391844; e-mail: ufficiostampa@studiopierrepi.it
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Palermo - Stagione di Opere e Balletti 2014 del Teatro Massimo
DA STRAUSS A BELLINI E MOZART, FRA REPERTORIO E RARITÀ
Inaugurazione affidata a Emma Dante e Gabriele Ferro.
Molti gli artisti siciliani impegnati in una Stagione ricca di proposte
Molti gli artisti siciliani impegnati in una Stagione ricca di proposte
Da
Emma Dante a Desirée Rancatore ed Eleonora Abbagnato – tre donne che
rappresentano l’eccellenza artistica siciliana nel mondo – e ancora
Gabriele Ferro, Francesco Zito e Vincenzo Taormina: la Stagione di opere
e balletti 2014 del Teatro Massimo avrà un forte accento palermitano,
con tre nuove produzioni interne sui nove titoli proposti. Si presenta
così al pubblico il nuovo anno musicale del teatro palermitano pensato
dal Commissario Straordinario del Massimo, il prefetto Fabio Carapezza
Guttuso, e dai consulenti artistici Lorenzo Amato ed Eytan Pessen. «Grazie
al nuovo piano artistico e gestionale e all’impegno collettivo di tutti
i lavoratori – dichiara il Prefetto Carapezza Guttuso – il Teatro
Massimo oggi può presentare nel dettaglio il programma del 2014, un
programma che comprende un’ampia parentesi storica del repertorio
operistico, da Mozart a Strauss, passando per Bellini, Donizetti e gli
immancabili Verdi e Puccini, e due “classici” della danza, “Romeo e
Giulietta” e “Carmen”, opere e balletti messi in scena con artisti di
rilievo internazionale e allestimenti che faranno scoprire al pubblico
anche nuove letture di grandi classici, come nel caso di “Norma”, o la
sontuosità della tradizione italiana nel caso di “Tosca”. Il Massimo non
rinuncia ad una sua caratteristica peculiare, cioè la proposta di
titoli meno usuali come l’inaugurazione con “Feuersnot” di Richard
Strauss (del quale nel 2014 si celebrano i 150 anni dalla nascita), in
prima per Palermo, affidata alla regia di Emma Dante e alla bacchetta di
Gabriele Ferro, e la prima italiana di “Švanda, dudák” di Jaromír
Weinberger, compositore ceco-americano vissuto nella prima metà del XX
secolo. Per la danza siamo felici che Eleonora Abbagnato abbia accettato
di debuttare un nuovo ruolo per noi e quindi sarà Carmen nella
coreografia di Amedeo Amodio; a fine anno proporremo poi “Romeo e
Giulietta” nella versione di Massimo Moricone, che la scorsa estate ha
raccolto un grande successo a Roma. Desidero infine sottolineare come
sia stata assai positiva la prima tranche di rinnovo abbonamenti, fra
luglio e agosto, sui soli titoli annunciati: un segnale di fiducia
nell’istituzione e di forte attaccamento del pubblico che ci ha
incoraggiato in un periodo non facile. Il Teatro Massimo si conferma
quindi il più importante palcoscenico siciliano e va sostenuto sia dalle
istituzioni pubbliche che dalle realtà imprenditoriali, una eccellenza
che rappresenta al meglio la regione e la città, un luogo d’arte e di
produzione, ma anche di riflessione, di incontri, di emozioni e anche di
formazione per i tanti giovani che lo animano, come i nuovi
Ambasciatori del Teatro Massimo, i 19 studenti dell’Università di
Palermo che seguiranno da vicino tutte le nostre prossime attività,
entusiasti mediatori fra noi e il mondo dei giovani. Prossima tappa del
progetto complessivo di riorganizzazione della funzionalità del Teatro
Massimo sarà l’apertura del Caffè letterario, uno spazio fruibile anche
dall’esterno in cui sarà possibile bere un caffè o un bicchiere di vino
mentre si “gusta” una novità letteraria: abbiamo pensato di affidare a
uno scenografo palermitano fra i più raffinati di oggi, Francesco Zito,
l’allestimento dello spazio; mentre il 30 settembre scade il termine per
la presentazione delle offerte relative alla gara per l’affidamento
della gestione del caffè letterario». La
Stagione 2014 si inaugurerà il 18 gennaio con una nuova produzione del
Massimo affidata a una delle registe più interessanti del panorama
teatrale internazionale, Emma Dante che, dopo i successi al Teatro alla
Scala di Milano e all’Opéra Comique di Parigi, debutta nel teatro lirico
della sua città con “Feuersnot” (18-26 gennaio), secondo lavoro
teatrale di Richard Strauss (1901), pochissimo eseguito in Italia
(soltanto 3 volte, alla Scala nel 1912, al Carlo Felice di Genova nel
1938, alla Rai di Torino nel 1973). Su libretto del poeta satirico Ernst
von Wolzogen, l’opera narra con leggerezza una storia d’amore e di
magia in una Monaco di Baviera medievale durante la festa di mezza
estate, la festa dei fuochi di San Giovanni. Personaggi e tono ricordano
gli ambienti popolareschi delle novelle di Boccaccio, «è una parabola
sull’amore e sull’infanzia – afferma Emma Dante – che si svolge per il
solstizio d’estate in una Monaco senza tempo, che da capitale del sud
della Germania, diventerà il prototipo di ogni città del sud». Un ruolo
di rilievo è affidato al coro di voci bianche; accanto al numeroso cast
di interpreti, il coro degli adulti e una trentina di attori e mimi che
faranno un lungo laboratorio di preparazione con la regista. Sul podio
ritorna un altro illustre musicista palermitano, Gabriele Ferro, che a
Strauss ha dedicato molte importanti tappe della sua carriera.
Protagonista femminile Nicola Beller Carbone, anche lei specialista
straussiana, interprete affascinante e molto apprezzata dal pubblico di
Palermo. A
febbraio debutterà un nuovo allestimento di “Otello” di Giuseppe Verdi
(21 febbraio - 4 marzo) – opera assente da Palermo dal 1999 - realizzato
in coproduzione con il San Carlo di Napoli, scene di Nicola Rubertelli e
costumi di Patrizia Toffolutti, regia di Henning Brockhaus che sui
personaggi del capolavoro verdiano ha affermato: «Jago è l’arido, il
politico, il regista, il grande attore. Non vi è nessuno che porti la
maschera con altrettanta naturalezza, nessuno capace di tanto odio con
tanta disinvoltura; alla fine Otello penderà dalle sue labbra. Desdemona
è una giovane donna dalla straordinaria capacità d’ amare e nell’opera
non vi è uomo che non sia attratto o innamorato di lei. La sua unica
colpa è la giovinezza, l’inesperienza che le impedisce di capire che
qualcosa di grave è successo e la riguarda». La direzione è affidata a
Renato Palumbo che negli ultimi anni si è affermato come uno dei
migliori interpreti verdiani. Protagonisti saranno il tenore Stuart
Neill (Otello), il soprano Julianna Di Giacomo (Desdemona) e il baritono
Giovanni Meoni (Jago). A
marzo la danza con “Carmen” (19-25 marzo) nella coreografia di Amedeo
Amodio sulle musiche dell’opera di Georges Bizet, scene e costumi di
Luisa Spinatelli: protagonista l’étoile dell’Opéra de Paris Eleonora
Abbagnato che debutta nel ruolo con al suo fianco Nicolas Le Riche (Don
José) e Benjamin Pech (Escamillo). Una coreografia nata nel 1995 per
Aterballetto, poi riproposta in numerosi teatri nel mondo fra cui la
Scala: «Ah, Carmen! Ma Carmen adorée!» – ricorda Amedeo Amodio – «Sulle
ultime note dell’opera si chiude il sipario. In palcoscenico inizia lo
smontaggio delle scene. A poco a poco tutti coloro che hanno partecipato
allo spettacolo, coristi, ballerini, musicisti, sarte, macchinisti
vengono catturati dai fantasmi del dramma appena trascorso e man mano,
un gesto, uno sguardo, un oggetto, li spinge ad immedesimarsi in ognuno
dei personaggi; ciò avverrà per puro caso. Sarà per puro caso che Don
José incontra Carmen, che rappresenterà per lui l’unico momento di vita
autentica, intensa, ma anche quello della morte. Ma per Carmen il
destino è scritto nelle carte. Da qui la storia della bella sigaraia
riprende vita. A questo punto tutto è stabilito, meno il percorso o il
labirinto dei due destini ormai indissolubilmente legati e così la
scenografia creerà di volta in volta ambienti imprevedibili e surreali
seguendo lo svolgimento degli avvenimenti. Sarà comunque Carmen a
condurre il gioco trasgressivo ed eversivo, in un impossibile tentativo
di sfuggire alla sua sorte. La scena, come la musica, si svuota durante
lo svolgimento del racconto, fino a rimanere, nel momento finale,
completamente scarna, desolata ad esprimere la “solitudine tragica e
selvaggia” di una donna nel tentativo di affermare il proprio diritto
alla diversità».
Nuova
produzione anche per il “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart
(16-22 maggio), opera assente da molti anni da Palermo e che andrà in
scena nella versione della prima a Vienna 1788, che si differenzia da
quella per il debutto a Praga nel 1787 soprattutto perché si chiude con
la discesa agli inferi di Don Giovanni e non con il concertato degli
altri personaggi. Sul podio Stefano Ranzani, la regia invece è di
Lorenzo Amato, scene di Angelo Canu e costumi di Marja Hoffmann: nel
ruolo del protagonista Carlos Álvarez, mentre Leporello sarà Marco
Vinco. Al loro fianco un cast di interpreti di fama internazionale. «Don
Giovanni è un mito che attraversa la musica – dichiara Lorenzo Amato –
comincia e finisce con la morte. Il movimento, il caos,
l’affastellamento, la rapidità sono i tratti distintivi del personaggio e
così desideriamo, metterlo in scena, senza tempo e senza luoghi: Don
Giovanni attraversa i secoli e il mondo». A
giugno ritorna la più amata delle opere di Vincenzo Bellini: “Norma”
(17-25 giugno) diretta da Will Humburg, in un allestimento del 2002 che
arriva in Italia da Stoccarda, con la regia di una coppia famosa, Jossi
Wieler e Sergio Morabito che ambientano la vicenda durante la
Resistenza, in una chiesa abbandonata dove si ritrova un gruppo di
partigiani dei quali Norma e Oroveso sono i capi. Protagonista il
soprano ungherese Csilla Boross già applaudita interprete del Nabucco
diretto da Muti a Roma nel 2011, mentre il tenore Aquiles Machado – noto
al pubblico del Massimo – sarà Pollione. Dopo
l’estate, a settembre, “La fille du régiment” di Gaetano Donizetti
(17-24 settembre) nello storico allestimento firmato da Franco
Zeffirelli per il Teatro Massimo nel 1959 con la regia di Filippo
Crivelli che ha girato il mondo: ispirato alle stampe di soggetto
militare realizzate ad Épinal in epoca napoleonica, mantiene immutato il
suo fascino che lo impone tra i classici dell’allestimento scenico del
Novecento, con le scene dipinte, i siparietti, i costumi dai colori
sgargianti adatti al clima musicale della partitura di Donizetti che
alterna al rataplan militare momenti più lirici e sentimentali e una
vena di ironia. Nel ruolo della protagonista Marie debutta a Palermo
Desirée Rancatore con al suo fianco il suo partner ideale, il tenore
Celso Albelo (Tonio), mentre Sulpice sarà il baritono palermitano
Vincenzo Taormina, completano il cast Francesca Franci (Marquise de
Berkenfield) e Filippo Luna nel ruolo en travesti della Duchesse de
Crakentorp.
A
ottobre la prima italiana di “Švanda, dudák” (19-26 ottobre), Volksoper
del compositore ceco-americano Jaromír Weinberger (1896-1967), libretto
di Miloš Kareš, in una colorata e fantasiosa produzione della
Semperoper di Dresda: allievo di Max Reger, Weinberger – costretto a
fuggire negli Stati Uniti durante le persecuzioni naziste – scrive
quest’opera nel 1926 su solide basi tardo romantiche aperte alle
suggestioni internazionali e alle mode del tempo. Opera molto celebre
nella prima metà del Novecento, tanto che alcuni brani vennero
addirittura incisi indipendentemente da celebri direttori e cantanti,
entrando nel repertorio concertistico. Švanda, celebre zampognaro,
giusto una settimana dopo il matrimonio con Dorotka, viene trascinato da
Babinský a cercare fortuna nel mondo: incontrerà la regina dei ghiacci e
anche il diavolo, ma il potere della sua musica sconfiggerà ogni male e
tornerà dalla moglie fedele e pronta a perdonarlo. Ultimo
titolo d’opera a novembre “Tosca” di Giacomo Puccini (18-26 novembre)
in un elegante allestimento del Maggio Musicale fiorentino con la regia
di Mario Pontiggia e le scene e i costumi di Francesco Zito.
Particolarità dell’allestimento sono le scenografie realistiche ma con
punti di vista suggestivi: nel primo atto la cupola della chiesa di
Sant’Andrea della Valle appare deformata per simboleggiare il potere
oppressivo della chiesa; nel secondo atto la ricostruzione fedele di un
salone di Palazzo Farnese da cui si intravede l’ambiente attiguo dove
viene torturato Cavaradossi, che poi verrà giustiziato sugli spalti di
Castel Sant’Angelo, prigione particolarmente opprimente e terrifica.
Protagonista il soprano Hui He (Tosca), con il tenore Stefano Secco
(Cavaradossi) e il baritono Ionut Pascu (Scarpia). Sul podio l’atteso
ritorno dopo il concerto inaugurale del 2013 di Daniel Oren, interprete
di elezione delle opere di Puccini. Tradizionale
appuntamento natalizio con la danza, “Romeo e Giulietta” di Prokof’ev
dal 18 al 23 dicembre. Lo spettacolo, con Pavel Bubelnikov sul podio e
la coreografia di Massimo Moricone (studi al Centro Sperimentale di
Danza Contemporanea di Roma, quindi con Maurice Bejart a Bruxelles, e al
Centre Internationale de la Danse di Cannes), è stato applaudito la
scorsa estate al Globe Theatre di Villa Borghese a Roma e definito dal
pubblico e dalla critica come uno dei più interessanti degli ultimi
decenni. «L’unica protagonista – afferma Moricone – è Giulietta e la
conoscenza dell’amore, che la svezza, e la scaglia in un mondo in nulla
più uguale a quello conosciuto fino all’attimo in cui le è apparso
Romeo. In virtù di quell’amore si trova costretta all’odio, improvviso e
inspiegabile. Da fanciulla, diventa adulta, in una crescita
esponenziale tutta risolta nella ricerca di un aiuto che la disperazione
del suo stesso amore non le consentirà di trovare. Da lì in poi è una
rapida corsa verso il solo destino possibile. Giulietta è sola nel suo
letto che trasforma in palco funebre, inscenando una finta morte che,
crede, la renderà libera ma che beffarda le consegnerà tra le braccia il
corpo senza vita del suo amato. L’amore le rivela una infinita sequenza
di morte. Per primo Mercuzio amico devoto di Romeo, poi Tebaldo il
collerico cugino, e ancora Paride suo promesso, infine Romeo stesso, il
prescelto. Questa schiera di corpi senza vita, di morti ammazzati, vanno
a formare tutti insieme, la costellazione funerea che le indica la via.
Sono ormai lontani i giorni felici di adolescente, sono solo un ricordo
sbiadito nella follia del presente, adulto e crudele». Nel ruolo dei
due sfortunati amanti di Verona, Anbeta Toromani e Alessandro Macario. Rinnovo
abbonamenti ai Turni Prime, B, C, D, F, S1 dal 14 settembre al 6
ottobre 2013 (con diritto di prelazione ed esclusivamente presso la
biglietteria del Teatro).
Nuovi abbonamenti dal 13 ottobre al 17 novembre 2013, vendita anche online.
Il costo degli abbonamenti va da un minimo di euro 40 a un massimo di 635 euro.
Turni Prime, B, C, D, F: 9 spettacoli (tutti).
Turno S1 (5 spettacoli): Feuersnot, Otello, Carmen, Norma, La fille du régiment.
Turno
S2 riservato alle scuole (5 spettacoli): Otello, Don Giovanni, Švanda,
Tosca, Romeo e Giulietta. Prenotazioni dal 7 al 31 ottobre: fax
0916053342 • scuole@teatromassimo
Nuovi abbonamenti per gruppi (associazioni, Cral e circoli convenzionati):
prenotazioni dal 16 settembre: fax 0916053342 • marketing@teatromassimo.it
Vendita biglietti dal 24 novembre.
Il
pubblico noterà un ampliamento della gamma di prezzi per le diverse
tipologie di biglietto nei vari turni, con l’inserimento di nuovi prezzi
per i Turni F e S e per i Fuori abbonamento. Si amplia anche l’offerta
per gli studenti, con prezzi speciali anche nel Turno F e nei Fuori
abbonamento.
Inoltre
alcuni posti a ridotta visibilità nei palchi laterali di quarto e
quinto ordine sono passati al settore 8 come posti d’ascolto e saranno
venduti esclusivamente il giorno dello spettacolo.
I prezzi dei biglietti vanno da un minimo di 10 euro a un massimo di 125 euro.
La
biglietteria del Teatro Massimo è aperta dal martedì alla domenica,
dalle ore 9:30 alle ore 17:00 e nei giorni di spettacolo da un’ora prima
dell’inizio: tel. 0916053580 • fax 0916053391 • biglietteria@teatromassimo.it
• Vivaticket dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 19:00;
sabato dalle ore 9:00 alle ore 14:00 (informazioni e acquisto telefonico
dei biglietti con carta di credito) • numero verde nazionale 800907080 •
per le chiamate dall’estero e dai cellulari: tel. +39 0412719003 • www.vivaticket.it e presso i punti vendita autorizzati del circuito in tutta Italia.
Biglietteria online su www.teatromassimo.it
FEUERSNOT
Ein Singgedicht in einem Akt op: 50
Libretto di Ernst von Wolzogen - Musica di Richard Strauss
Libretto di Ernst von Wolzogen - Musica di Richard Strauss
Direttore Gabriele Ferro
Regia Emma Dante
Scene Carmine Maringola
Costumi Vanessa Sannino
Luci Cristian Zucaro
Movimenti attoriali Sandro Maria Campagna
Regia Emma Dante
Scene Carmine Maringola
Costumi Vanessa Sannino
Luci Cristian Zucaro
Movimenti attoriali Sandro Maria Campagna
personaggi e interpreti
Schweiker von Gundelfingen Alex Wawiloff
Ortolf Sentlinger Rubén Amoretti
Diemut Nicola Beller Carbone / Brigitte Wohlfarth
Kunrad Dietrich Henschel / Michael Kupfer
Ortolf Sentlinger Rubén Amoretti
Diemut Nicola Beller Carbone / Brigitte Wohlfarth
Kunrad Dietrich Henschel / Michael Kupfer
Orchestra, Coro e coro di voci bianche del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Nuovo allestimento del Teatro Massimo
sabato 18 gennaio 2014, Feuersnot Turno Prime - ore 20:30
martedì 21 gennaio 2014, Feuersnot Turno S1 - ore 18:30
mercoledì 22 gennaio 2014, Feuersnot Turno B - ore 18:30
venerdì 24 gennaio 2014, Feuersnot Turno C - ore 18:30
sabato 25 gennaio 2014, Feuersnot Turno F - ore 20:30
domenica 26 gennaio 2014, Feuersnot Turno D - ore 17:30
martedì 21 gennaio 2014, Feuersnot Turno S1 - ore 18:30
mercoledì 22 gennaio 2014, Feuersnot Turno B - ore 18:30
venerdì 24 gennaio 2014, Feuersnot Turno C - ore 18:30
sabato 25 gennaio 2014, Feuersnot Turno F - ore 20:30
domenica 26 gennaio 2014, Feuersnot Turno D - ore 17:30
***
OTELLO
Dramma lirico in quattro atti
Libretto di Arrigo Boito - Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Arrigo Boito - Musica di Giuseppe Verdi
Direttore Renato Palumbo
Regia Henning Brockhaus
Scene Nicola Rubertelli
Costumi Patricia Toffolutti
Regia Henning Brockhaus
Scene Nicola Rubertelli
Costumi Patricia Toffolutti
personaggi e interpreti
Otello Stuart Neill / Gustavo Porta
Jago Giovanni Meoni / Elia Fabbian
Cassio Giuseppe Varano
Desdemona Julianna Di Giacomo / Aurelia Florian
Jago Giovanni Meoni / Elia Fabbian
Cassio Giuseppe Varano
Desdemona Julianna Di Giacomo / Aurelia Florian
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro di San Carlo di Napoli
venerdì 21 febbraio 2014, Otello Turno Prime - ore 20:30
sabato 22 febbraio 2014, Otello Turno F - ore 20:30
martedì 25 febbraio 2014, Otello Turno C - ore 18:30
mercoledì 26 febbraio 2014, Otello Turno S2 - ore 18:30
venerdì 28 febbraio 2014, Otello Turno B - ore 18:30
sabato 1 marzo 2014, Otello Turno S1 - ore 18:30
domenica 2 marzo 2014, Otello Turno D - ore 17:30
sabato 22 febbraio 2014, Otello Turno F - ore 20:30
martedì 25 febbraio 2014, Otello Turno C - ore 18:30
mercoledì 26 febbraio 2014, Otello Turno S2 - ore 18:30
venerdì 28 febbraio 2014, Otello Turno B - ore 18:30
sabato 1 marzo 2014, Otello Turno S1 - ore 18:30
domenica 2 marzo 2014, Otello Turno D - ore 17:30
***
CARMEN
Balletto in due atti dal racconto di Prosper Merimée
musica di Georges Bizet,
adattamento ed interventi musicali originali di Giuseppe Calì
musica di Georges Bizet,
adattamento ed interventi musicali originali di Giuseppe Calì
Direttore Mihail Agrest
Coreografia e regia Amedeo Amodio
Scene e costumi Luisa Spinatelli
Coreografia e regia Amedeo Amodio
Scene e costumi Luisa Spinatelli
personaggi e interpreti
Carmen Eleonora Abbagnato
Don José Nicolas Le Riche
Escamillo Benjamin Pech
Don José Nicolas Le Riche
Escamillo Benjamin Pech
Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo
mercoledì 19 marzo 2014, Carmen Turno Prime - ore 20:30
giovedì 20 marzo 2014, Carmen Turno B - ore 18:30
venerdì 21 marzo 2014, Carmen Turno C - ore 18:30
sabato 22 marzo 2014, Carmen Turno F - ore 20:30
domenica 23 marzo 2014, Carmen Turno D - ore 17:30
martedì 25 marzo 2014, Carmen Turno S1 - ore 18:30
giovedì 20 marzo 2014, Carmen Turno B - ore 18:30
venerdì 21 marzo 2014, Carmen Turno C - ore 18:30
sabato 22 marzo 2014, Carmen Turno F - ore 20:30
domenica 23 marzo 2014, Carmen Turno D - ore 17:30
martedì 25 marzo 2014, Carmen Turno S1 - ore 18:30
***
DON GIOVANNI
Dramma giocoso in due atti K 527
Libretto di Lorenzo Da Ponte, musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Lorenzo Da Ponte, musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Direttore Stefano Ranzani
Regia Lorenzo Amato
Scene Angelo Canu
Costumi Marja Hoffmann
Regia Lorenzo Amato
Scene Angelo Canu
Costumi Marja Hoffmann
personaggi e interpreti
Don Giovanni Carlos Álvarez / Mattia Olivieri
Donna Anna Malin Hartelius / Rocio Ignacio
Don Ottavio Tomislav Mužek / Giulio Pelligra
ll Commendatore Marco Spotti
Donna Elvira Maija Kovaļevska / Ellie Dehn
Leporello Marco Vinco / Matias Tosi
Masetto Biagio Pizzuti
Zerlina Barbara Bargnesi
Donna Anna Malin Hartelius / Rocio Ignacio
Don Ottavio Tomislav Mužek / Giulio Pelligra
ll Commendatore Marco Spotti
Donna Elvira Maija Kovaļevska / Ellie Dehn
Leporello Marco Vinco / Matias Tosi
Masetto Biagio Pizzuti
Zerlina Barbara Bargnesi
Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
Maestro del coro Piero Monti
Nuovo allestimento
venerdì 16 maggio 2014, Don Giovanni Turno Prime - ore 20:30
sabato 17 maggio 2014, Don Giovanni Turno F - ore 20:30
domenica 18 maggio 2014, Don Giovanni Turno D - ore 17:30
martedì 20 maggio 2014, Don Giovanni Turno C - ore 18:30
mercoledì 21 maggio 2014, Don Giovanni Turno S2 - ore 18:30
giovedì 22 maggio 2014, Don Giovanni Turno B - ore 18:30
domenica 25 maggio 2014, Don Giovanni Fuori abbonamento - ore 17:30
sabato 17 maggio 2014, Don Giovanni Turno F - ore 20:30
domenica 18 maggio 2014, Don Giovanni Turno D - ore 17:30
martedì 20 maggio 2014, Don Giovanni Turno C - ore 18:30
mercoledì 21 maggio 2014, Don Giovanni Turno S2 - ore 18:30
giovedì 22 maggio 2014, Don Giovanni Turno B - ore 18:30
domenica 25 maggio 2014, Don Giovanni Fuori abbonamento - ore 17:30
***
NORMA
Tragedia lirica in due atti
Libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini
Libretto di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini
Direttore Will Humburg
Regia Jossi Wieler, Sergio Morabito
Scene e costumi Anna Vierbrock
Regia Jossi Wieler, Sergio Morabito
Scene e costumi Anna Vierbrock
personaggi e interpreti
Pollione Aquiles Machado / Rubens Pelizzari
Oroveso Marco Spotti / Dario Russo
Norma Csilla Boross / Katia Pellegrino
Adalgisa Mary Mills / Annalisa Stroppa
Oroveso Marco Spotti / Dario Russo
Norma Csilla Boross / Katia Pellegrino
Adalgisa Mary Mills / Annalisa Stroppa
Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
Allestimento del Teatro di Stoccarda
martedì 17 giugno 2014, Norma Turno Prime - ore 20:30
mercoledì 18 giugno 2014, Norma Turno S1 - ore 18:30
venerdì 20 giugno 2014, Norma Turno B - ore 18:30
sabato 21 giugno 2014, Norma Turno F - ore 20:30
domenica 22 giugno 2014, Norma Turno D - ore 17:30
mercoledì 25 giugno 2014, Norma Turno C - ore 18:30
mercoledì 18 giugno 2014, Norma Turno S1 - ore 18:30
venerdì 20 giugno 2014, Norma Turno B - ore 18:30
sabato 21 giugno 2014, Norma Turno F - ore 20:30
domenica 22 giugno 2014, Norma Turno D - ore 17:30
mercoledì 25 giugno 2014, Norma Turno C - ore 18:30
***
LA FILLE DU RéGIMENT
Opéra-comique in due atti
Libretto di Jean-François-Alfred Bayard e
Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges, musica di Gaetano Donizetti
Libretto di Jean-François-Alfred Bayard e
Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges, musica di Gaetano Donizetti
Direttore Benjamin Pionnier
Regia Filippo Crivelli
Scene e costumi Franco Zeffirelli
Regia Filippo Crivelli
Scene e costumi Franco Zeffirelli
personaggi e interpreti
Marie Desirée Rancatore / Maria Grazia Schiavo
La Marquise de Berkenfield Francesca Franci
La Duchesse de Crakentorp Filippo Luna
Tonio Celso Albelo
Sulpice Vincenzo Taormina
La Marquise de Berkenfield Francesca Franci
La Duchesse de Crakentorp Filippo Luna
Tonio Celso Albelo
Sulpice Vincenzo Taormina
Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
Allestimento del Teatro Massimo
mercoledì 17 settembre 2014, La fille du régiment Turno Prime - ore 20:30
giovedì 18 settembre 2014, La fille du régiment Turno S1 - ore 18:30
venerdì 19 settembre 2014, La fille du régiment Turno C - ore 18:30
sabato 20 settembre 2014, La fille du régiment Turno F - ore 20:30
domenica 21 settembre 2014, La fille du régiment Turno D - ore 17:30
martedì 23 settembre 2014, La fille du régiment Fuori abb. - ore 18:30
mercoledì 24 settembre 2014, La fille du régiment Turno B - ore 18:30
giovedì 18 settembre 2014, La fille du régiment Turno S1 - ore 18:30
venerdì 19 settembre 2014, La fille du régiment Turno C - ore 18:30
sabato 20 settembre 2014, La fille du régiment Turno F - ore 20:30
domenica 21 settembre 2014, La fille du régiment Turno D - ore 17:30
martedì 23 settembre 2014, La fille du régiment Fuori abb. - ore 18:30
mercoledì 24 settembre 2014, La fille du régiment Turno B - ore 18:30
***
ŠVANDA, DUDÁK
Volksoper in due atti
Libretto di Miloš Kareš musica di Jaromir Weinberger
Libretto di Miloš Kareš musica di Jaromir Weinberger
Direttore Mikail Agrest
Regia Axel Köhler
Scene Arne Walther
Costumi Henrike Bromber
Regia Axel Köhler
Scene Arne Walther
Costumi Henrike Bromber
personaggi e interpreti
Švanda Vladimír Chmelo / Pavol Kubáň
Dorotka Marjorie Owens
Babinský Ľudovít Ludha / Peter Berger
Královna Anna Maria Chiuri
Dorotka Marjorie Owens
Babinský Ľudovít Ludha / Peter Berger
Královna Anna Maria Chiuri
Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
Allestimento della Semperoper di Dresda
domenica 19 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno Prime - ore 20:30
martedì 21 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno S2 - ore 18:30
mercoledì 22 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno B - ore 18:30
venerdì 24 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno C - ore 18:30
sabato 25 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno F - ore 20:30
domenica 26 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno D - ore 17:30
martedì 21 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno S2 - ore 18:30
mercoledì 22 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno B - ore 18:30
venerdì 24 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno C - ore 18:30
sabato 25 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno F - ore 20:30
domenica 26 ottobre 2014, Švanda, dudák Turno D - ore 17:30
***
TOSCA
Opera in tre atti
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica - Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica - Musica di Giacomo Puccini
Direttore Daniel Oren
Regia Mario Pontiggia
Scene e costumi Francesco Zito
Regia Mario Pontiggia
Scene e costumi Francesco Zito
personaggi e interpreti
Floria Tosca Hui He / Maria Josè Siri
Mario Cavaradossi Stefano Secco / Carlo Ventre
Il barone Scarpia Ionut Pascu / Claudio Sgura
Mario Cavaradossi Stefano Secco / Carlo Ventre
Il barone Scarpia Ionut Pascu / Claudio Sgura
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo
Maestro del coro Piero Monti
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Maestro del coro di voci bianche Salvatore Punturo
Allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
domenica 16 novembre 2014, Tosca Turno Prime - ore 20:30
martedì 18 novembre 2014, Tosca Turno S2 - ore 18:30
giovedì 20 novembre 2014, Tosca Turno C - ore 18:30
sabato 22 novembre 2014, Tosca Turno F - ore 20:30
domenica 23 novembre 2014, Tosca Turno D - ore 17:30
martedì 25 novembre 2014, Tosca Turno B - ore 18:30
mercoledì 26 novembre 2014, Tosca Fuori abb. - ore 18:30
martedì 18 novembre 2014, Tosca Turno S2 - ore 18:30
giovedì 20 novembre 2014, Tosca Turno C - ore 18:30
sabato 22 novembre 2014, Tosca Turno F - ore 20:30
domenica 23 novembre 2014, Tosca Turno D - ore 17:30
martedì 25 novembre 2014, Tosca Turno B - ore 18:30
mercoledì 26 novembre 2014, Tosca Fuori abb. - ore 18:30
***
ROMEO E GIULIETTA
Balletto in tre atti op: 64
Musica di Sergej Prokof’ev
Musica di Sergej Prokof’ev
Direttore Pavel Bubelnikov
Coreografia, regia e luci Massimo Moricone
Progetto scenico Peter Janku
Costumi Luca Dall’Alpi
Coreografia, regia e luci Massimo Moricone
Progetto scenico Peter Janku
Costumi Luca Dall’Alpi
personaggi e interpreti
Giulietta Anbeta Toromani
Romeo Alessandro Macario
Romeo Alessandro Macario
Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo
giovedì 18 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno Prime - ore 20:30
venerdì 19 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno S2 - ore 18:30
sabato 20 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno B 16:00
sabato 20 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno F 21:30
domenica 21 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno D 17:30
martedì 23 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno C - ore 18:30
venerdì 19 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno S2 - ore 18:30
sabato 20 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno B 16:00
sabato 20 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno F 21:30
domenica 21 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno D 17:30
martedì 23 dicembre 2014, Romeo e Giulietta Turno C - ore 18:30
Allestimento del Balletto del Teatro Nazionale Slovacco
Teatro Verdi di Pordenone: la "prima" per la ricerca.
A Teatro
LA "PRIMA" PER LA RICERCA.
Cultura e scienza alleati contro i tumori rari femminili.
MAURIZIO BAGLINI:“UN CONCERTO CHE AVRA’ UN IMPATTO INTENSO E PROFONDO E CHE APRE UNA STAGIONE MUSICALE COSTRUITA PER SODDISFARE CURIOSITA’ INTELLETTUALI E DESIDERI EMOTIVI DI TUTTI”
festa di apertura
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI DI PARMA
DIRETTORE MASSIMILIANO CALDI
PIANOFORTE MAURIZIO BAGLINI
PROGRAMMA
GIUSEPPE VERDI(1813- 1901)
Sinfonia dal Nabucco
SERGEJ RACHMANINOV(1873-1943)
Concerto N.2 Op.18 per pianoforte e orchestra
PËTR IL’IČ ČAIKOVSKIJ(1840-1893)
Sinfonia N.5 Op.64
La Filarmonica Toscanini, una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, portabandiera dell’eccellenza musicale nazionale all’estero; il pianista Maurizio Baglini, musicista fra più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale; Massimiliano Caldi, elegante e vibrante “bacchetta” con un’ampia e riconosciuta esperienza che ne fa uno dei più acclamati giovani direttori d’orchestra italiani, direttore principale della prestigiosa Filarmonica Polacca Baltica "F. Chopin" di Danzica. E poi la sinfonia dal “Nabucco”, nel bicentenario della nascita di Verdi, estratto del celebre capolavoro del compositore di Busseto; il celeberrimo Concerto n.2 op. 18 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov e la Sinfonia n.5 op.64 di Tchaikovsky, pagina fra le più entusiasmanti della letteratura sinfonica. L’insieme è un programma di raffinata fattura, un vero patrimonio storico universale che abbina il successo e la presa comunicativa sul pubblico al concetto di colto, sofisticato e raffinato.
Sarà questo evento speciale – e fuori abbonamento – a inaugurare, domenica 15 settembre, alle 20.45, la stagione 2013-2014 del Teatro Verdi di Pordenone. “Un concerto che tramite l’eccellenza della musica – spiega il presidente dell’Associazione Teatro Giovanni Lessio – intende valorizzare e sostenere un’eccellenza del territorio: il Cro di Aviano, a cui verrà devoluto l’intero incasso della serata. Un evento che infatti nasce nel segno di uno degli obiettivi che il Teatro persegue: essere vetrina e partner di ciò che rappresenta la qualità del nostro territorio e, nel caso specifico, anche capofila di una campagna di sensibilizzazione per una battaglia importantissima qual è la lotta ai tumori femminili, specificamente nelle giovani donne. In particolare – prosegue Lessio – proseguendo lungo una strada già avviata l’anno scorso (anche la stagione precedente fu inaugurata da un concerto in favore del Cro, il cui incasso fu devoluto alla ricerca in un campo specifico del tumore al seno), Teatro e Cro hanno deciso di condividere un progetto che proseguirà nel tempo (con iniziative in fase di elaborazione) per sviluppare la ricerca legata ai tumori rari e particolarmente aggressivi che colpiscono le giovani donne, ed è nostra intenzione che ogni anno la “prima” della stagione venga dedicata alla ricerca scientifica. Le prevendite, on line (www.comunalegiuseppeverdi.it) da giovedì 25 luglio “La musica – afferma Maurizio Baglini - è veicolo di sensibilizzazione emotiva: la ricerca scientifica e la specificità dell'eccellenza sono elementi fondamentali nella musica d'arte, che implica una preparazione accademica e universitaria a tutto tondo. Volendo sostenere quindi una raccolta fondi per una causa benefica, è importante un programma che possa appagare le aspettative di ciascun ascoltatore, non soltanto degli addetti ai lavori. Questo confine sottile fra musica "diretta" e musica "di difficile ascolto" è oggigiorno superato, o almeno auspicabilmente superabile: raffinato non vuol dire difficile.
Il concerto inaugurale della IX Stagione si inserisce in un cartellone generale molto articolato e destinato a soddisfare le curiosità intellettuali, ma soprattutto i desideri emotivi, di tutti, senza distinzioni. Appartiene al filone della musica etnografica, uno dei tre percorsi artistici che caratterizzano il percorso Musica e Danza 2013/2014”. Una delle principali orchestre italiane, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, con la direzione di Massimiliano Caldi e il pianoforte di Maurizio Baglini, guida alla scoperta della fulgida Russia, presentata in due vesti contrapposte: la Nazione radicata nella propria cultura storica e all'interno dei propri confini con Čaikovskije quella esportata in America, nel Nuovo Mondo, grazie a Rachmaninov. Questa sofisticata differenziazione drammaturgica, rende complesso il rapporto storico/geografico fra Oriente e Occidente.
Non manca un collante fondamentale fra i "Due Mondi ", perfettamente riassunto in Nabucco attraverso l'esecuzione della cosiddetta Sinfonia: estratto del capolavoro verdiano che sarà poi fulcro, in versione lirica completa, nel cartellone della Stagione. “L'impatto emotivo della musica – dice ancora Baglini - proposta in questo programma è assolutamente intenso e profondo, ma con due approcci diversi: l'approccio interiore di Čaikovskij, quello più esteriore di Rachmaninov. Nella Sinfonia op. 64 di Čaikovskijvi è minuziosa attenzione dell’autore al rispetto del testo: pietra miliare della letteratura sinfonica, è una pagina entusiasmante, di cui l’ascoltatore memorizza immediatamente i temi trascinanti e suadenti. La Sinfonia è volutamente priva di passaggi “a effetto": bada invece a una genuina e sapiente nozione intellettuale dei sentimenti raccolti in essa ed esige una dettagliata concertazione nel corso dell'esecuzione. L'ethos che ne scaturisce è poesia interiore, immensa, nobile. In Rachmaninov invece, soprattutto in questo celeberrimo Concerto n. 2 op. 18 per pianoforte e orchestra, il testo rimane pura traccia evocativa. La differenza fra rispetto di un testo e rispetto di una tradizione consolidata trova in questo specifico programma il suggello perfetto. E non è un caso che il successo di Rachmaninov considerato come star internazionale sia stato definitivamente dichiarato attraverso l'America degli Anni Venti e Trenta: ancor meno casuale, poi, l'utilizzo da parte del mondo di Hollywood, col cinema come nuova ed esplosiva forma di arte, della musica dello stesso Rachmaninov: il concerto qui proposto è passato nell'immaginario collettivo come colonna sonora del celebre film "Breve Incontro" (1932). Un programma di raffinata fattura dove, come deve accadere quando si è in presenza di un vero patrimonio storico universale, il successo e la presa comunicativa sul pubblico non sono in antitesi con il concetto di colto, sofisticato e raffinato”.
http://www.massimilianocaldi.it/
http://www.mauriziobaglini.com/
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